Skip to Content

FORUM: Perchè oggi siamo l'Italia, noi

ESPONIAMO LA BANDIERA ITALIANA SU TUTTI I BALCONI

Una foto a caso

I gemelli del gol

Referendum: per un discorso comune.

clicca sull'immagine e leggi il forum

Ritratto di antonio

Attenti a chi trucca i significati delle parole

Senza un’ampia libertà di stampa,
e di comunicazione,
i significati delle parole,
sì, i significati,
sono nelle mani del potere di turno.
E la libertà responsabile
diventa licenza senza limiti,
e il potere al servizio del Paese
è un arrogante maneggio,
e la giustizia uguale per tutti
corre a vestire taglie ad personam,
e l’eguaglianza… l’eguaglianza
esce d’inganno dal vocabolario,
e il lavoro, soprattutto dei giovani,
scivola verso l’asservimento,
e la famiglia della tradizione
copre a paravento il mercimonio maschilista,
e il voto libero del popolo
segna con la croce le nomine di un Capo,
e la tragica lotta di secessione
tira la volata elettorale a furbi imbonitori,
...
e il denaro, carta per vivere,
tutto e tutte/i spinge nella viltà dell’egoismo.
Per il dominio elegante di un imperatore.
O no?

Ritratto di albumdipaese

AlbumdiPaese in agosto

Vi presentiamo una ristretta selezione di foto della nostra presenza estiva a Ischitella. Buona visione

clicca sull'immagine e vedi le foto

clicca sull'immagine e vedi le foto
Ritratto di albumdipaese

La mappa delle fonti ischitellane

Ecco una buona iniziativa creata in rete da Michele D'Errico. La mappatura delle fonti presenti nel territorio di Ischitella.

Clicca pure sull'immagine e vai alla mappa

Ritratto di albumdipaese

Mostra Fotografica "Ischitella nel pallone" - Ricordi ed emozioni del calcio Ischitellano

Dal 10 agosto all'interno del Chiostro dell'ex Convento di San Francesco verrà ospitata una mostra interamente dedicata al Calcio Ischitellano.

Foto d'epoca e foto più recenti che illustrano incontri, luoghi e protagonisti del calcio locale.

Ci vediamo al Chiostro per tutto il restante mese di agosot ed anche oltre.

 

Ciao

Ritratto di antonio

Referendum: un’occasione per un discorso comune partecipato.

Non voglio semplicemente dire la mia opinione sul risultato referendario. Vorrei sì esprimere la mia opinione, ma anche invitare a partecipare alla riflessione,ognuna/o aggiungendo il suo punto di vista. Così, a conclusione, non avremo più solo l’opinione di una persona, ma l’esito di un discorso comune partecipato. Per noi dell'ARCI di AlbumdiPaese dovrebbe essere così! E se questo invito sarà accolto, si realizzerà anche il segno primo e più importante del risultato referendario: la spontaneità della partecipazione. Ma ho qualche dubbio, in verità, perché, nella nostra parte di Gargano, i risultati di “quorum” non sono entusiasmanti. Anzi sarebbe il caso, se la “partecipazione” appunto è ancora un tratto distintivo dell’ARCI, di interrogarsi, e di capire le motivazioni di una così scarsa affluenza. Ma su quest’ultimo aspetto non vorrei intervenire, ma vorrei leggere e ascoltare.

E veniamo all'analisi del voto referendario.

Il risultato complessivo della tornata referendaria esprime con chiarezza l’esistenza di un “nuovo” popolo non più disponibile a delegare ad altri -la classe politica- le decisioni fondamentali intorno ai "beni comuni": per ora, l’acqua, la tutela della salute e dell’ambiente, l'uguaglianza della legge per tutti. Chi ha votato, a prescindere dalla collocazione politica, di sinistra o di destra, ha voluto, tra l'altro, esprimere, senza ombra di dubbio, e in prima persona, queste semplici valutazioni:

1. non abbiamo bisogno delle indicazioni dei partiti, o peggio, dei “capi” per “scegliere”;

2. vogliamo e sappiamo contare, senza “aiutini”, soprattutto quando si vota;

3. e sappiamo, in rete, non solo "giocare", ma anche confrontarci, quando e se necessario;

4. sappiamo di essere uguali, senza distinzione alcuna, davanti alla legge;

5. e per questo la “legalità” per noi viene prima di tutto (si può essere a favore del nucleare, ma non contro il principio “la legge è uguale per tutti”!);

6. abbiamo fiducia nel “pubblico”, soprattutto quando si tratta di gestione di un bene pubblico, qual è l’acqua;

7. ma questo non significa che nel “pubblico” la classe politica possa continuare a decidere e fare affari per la spinta degli interessi privati, fuori dall’interesse pubblico;

8. vogliamo un ambiente sano e pulito, e soprattutto non correre rischi di nessun tipo con il nucleare;

9. e poiché abbiamo scelto, con i quattro sì, la garanzia del pubblico nella gestione dell’acqua, la certezza della legge per tutti, la sicurezza dell’ambiente dal rischio nucleare, la tutela della salute per noi e per chi verrà, intendiamo estendere anche ai giovani, e al lavoro dei giovani, garanzie, certezze, sicurezze, tutele.

10. vogliamo, quindi, un’Italia diversa, libera, di destra o di sinistra, ma senza “capi” e senza “servi liberi e forti”.

Eppure questo voto, oltre a chiudere un’epoca politica lunga, contiene ancora altri significati, a volte semplicemente personali e molto soggettivi. La riflessione è aperta, si spera solo nella partecipazione: usciamo dall’egoismo del singolo e ragioniamo insieme in tanti.

Ritratto di albumdipaese

Il 12 e 13 giugno si vota per i Referendum Popolari

Il 12 e 13 giugno si vota per 4 quesiti referendari. Proviamo a parlarne.

Quando si vota: Domenica 12 giugno dalle ore 8:00 alle ore 22:00 e Lunedi 13 giugno dalle ore 7:00 alle ore 15:00.

I questiti referendari sono quattro con 4 schede di colore diverso. Importante, nella cabina eletorale, non aprire e sovrapporre le quattro schede, protrebbe capitare che il segno della matita venga impresso anche sul retro della scheda rendendola non valida.

Si vota nel proprio comune di residenza muniti della Tessera Elettorale.

Referendum n.1 - Scheda di colore Rosso - Acqua Pubblica - Abrogazione Servizio a Operatori Provati

Referendum n. 2 - Scheda di Colore Giallo - Acqua Pubblica - Abrogazione Calcolo Tariffe secondo criteri di "mercato"

Referendum n. 3 - Scheda di Colore Grigio - Nucleare - Abrogazione costruzione Centrali Nucleari

Referendum n. 4 - Scheda di Colore Verde - Legittimo Impedimento - Abrogazione possibilità per i Ministri di non comparire in Tribunale per processi che dovessero riguardarli

Votare è un diritto. Per un voto consapevole vi proponiamo il link di ForumCivico. Sono riportate diverse informazioni utili, in forma semplice e chiara.

Buon voto!

 

Ritratto di albumdipaese

Un libro alla settimana di autori pugliesi

Nell'era dell'informatica e di internet ci si può avvicinare alla lettura e al libro anche da casa, anche lontani dalle librerie.
Il giornale "la Repubblica" con la sua edizione pugliese, ha promosso una buona iniziativa. Sul suo sito saranno proposti libri scritti da autori pugliesi e facilmente scaricabili sul proprio computer. Libri e autori che altrimenti è difficile riuscire a conoscere. Un plauso all'iniziativa. Vi lasciamo qui il link per raggiungere il sito del giornale.
Attenzione: ricordate che ogni libro potrà essere scaricato solo per il periodo di un mese. Non perderte questa occasione!
 
La foto qui sotto è di Mario Desiati, il primo scrittore proposto dal giornale, il libro è "Neppure quando è notte".
Buona lettura!
 
 
(clicca sulla foto)
 
Ritratto di antonio

E verranno a trivellar le menti...

La manifestazione No-trivelle day, svoltasi lo scorso 7 Maggio a Termoli, è stata una protesta motivata, responsabile e necessaria, almeno per l’affermazione di un principio: l’indisponibilità di un bene ambientale comune per fini di profitto. Dal palco Lucio Dalla così ha espresso la sua rabbia amara: "Non posso pensare che si sia presa una decisione del genere. E' un provvedimento folle, che arriva da gente senza scrupoli e senza amore per la propria terra". Proprio così: “gente senza scrupoli e senza amore per la propria terra”. Anche se ognuno è libero di coltivare il “suo” amore, non ha torto Lucio Dalla. E torto non hanno gli attenti abitanti dei luoghi. Personalmente tifo per la vittoria degli antitrivellatori, perché ancora provano gioia nel rapporto con la natura, perché ancora si preoccupano della salute delle generazioni future, perché ancora hanno un’idea del limite nell’offesa all’ambiente. E vorrei tanto vederla questa vittoria, perché aprirebbe la strada a una democrazia a felicità consapevole per tutti, contro una democrazia a felicità arraffona per pochi. Ma bisogna essere attrezzati per la vittoria, perché viviamo tempi di danarismo avvilente. Viviamo tempi nei quali, l’ossequio al denaro e al successo e alle carriere d’ogni tipo è senza limiti, e quindi foriero di una nuova idea di “libertà”, di una nuova idea di “etica”: la libertà d’impresa senza vincoli, e l’etica del fare. Già immagino, se le menti si lasciano trivellare, i contatti del futuro. Vedi quell’accanito oppositore, ora sul palco: con il tempo scenderà; altrimenti, in un paese a civismo ridotto, a che servono i soldi? a che servono i “posti”? a che servono le “gratifiche”? E l’idea di una paga, dal nome sviluppo, per tutti inviterà a riflessioni ardite sull’estetica delle trivelle al tramonto. E la pratica del servilismo, tanto in auge in questi tempi di edonismo, produrrà le nuove libertà dei guadagni senza i lacci e i lacciuoli ambientali. Spero tengano duro gli antitrivellatori, per la difesa dell’ambiente e delle nostre felicità. E sappiano che oggi la Resistenza non è più sulle montagne, la Resistenza oggi ha da vincere le sue battaglie nelle paludi degli affari. O no?

Ritratto di antonio

Primo Maggio 2011: di nuovo insieme per salvare i diritti del lavoro. E la libertà.

Ecco una terna di notizie di questi ultimi giorni.
Notizie riguardanti il lavoro e la sua festa, sulle quali è utile insieme per un attimo riflettere, se si vuole tentare di tenere unite tutte le forze del lavoro, stabile, precario, negato.
 
Prima notizia:
la disoccupazione giovanile è la più alta in Europa, è ormai al 29%, l’1,3% in più sul marzo 2010, e in crescita dello 0,3% anche sul febbraio 2011.
 
Seconda notizia:
la festa del 1° Maggio è per la prima volta messa seriamente in discussione, se anche i sindacati litigano e si dividono, nel giorno dell’unità, quando i Sindaci (di centro-destra a Milano, di centro-sinistra a Firenze) offrono ai commercianti la libera facoltà di tenere aperti i negozi.
 
Terza notizia: a Portella della Ginestra, luogo di memoria del dolore per tutti i lavoratori d’Italia -dove la banda di Salvatore Giuliano, con la complicità di pezzi di Stato, il Primo Maggio del 1947, sparò sulla folla in festa, contadini soprattutto, uccidendo 11 persone e ferendone 27- il Sindaco ha organizzato la festa “Cannoli & Friends”, invitando Lele Mora.
 
Dietro le notizie, le nuove situazioni sociali e culturali dei nostri tempi infelici:
1. la disperazione giovanile del lavoro negato e del lavoro precario, con conseguente indifferenza dei giovani nei confronti dell’impegno sociale e politico;
2. la divisione tra i sindacati scaturita dall’attacco, da parte di amministrazioni “moderne” ed “efficienti”, con conseguente invito a un consumismo non richiesto e fuori tempo;
3. la organizzazione di una sagra paesana a cavallo tra il giorno della memoria del dolore e la dimensione turistica dei “cannoli”, con conseguente confusione di storia e di valori.
 
Ora sono proprio queste situazioni a dare il segno chiaro di questi nuovi tempi di modernità giocosa, leggera e schiavizzante.
 

Ma questo Primo Maggio vogliamo tornare insieme, in unità, a salvare i diritti del lavoro e a difendere la libertà.

Nel rispetto della nostra Carta Costituzionale.

Ritratto di albumdipaese

25 aprile - Festa della Liberazione

  (clicca sulla vignetta per visitare il sito dell'ANPI)

Ci permettiamo di segnalare la vignetta introduttiva della prima pagine del sito dell'A.N.P.I.

ANPI sta per Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e raccoglie le testimonianze, i valori, le persone che si riconoscono nella Liberazione dal Fascimo e dal Nazismo. 

Ne approfittiamo per riprendere questo brano:

"Non c’è una data che stabilisca quando la resistenza iniziò. Come scrisse Piero Calamandrei, semplicemente, «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini». La lotta partigiana in Italia fu caratterizzata dall’impegno unitario di tutto il fronte delle opposizioni che il fascismo con la violenza e la persecuzione aveva tentato di stroncare con ogni mezzo. Cattolicicomunistiliberalisocialistiazionistimonarchicianarchici, trovarono intesa ideale e organizzativa sotto il comune obiettivo della democrazia e della libertà. È in quella scelta che si trovano le radici dell’Italia repubblicana. È grazie a quella scelta, infatti, che venne a costituirsi il Comitato di Liberazione nazionale che dopo la cacciata dei nazisti e del fascisti fu la culla per il primo parlamento democratico e la fucina feconda della nostra Costituzione."
 
A tutti Buona Festa della Liberazione!

 

Condividi contenuti


Scambia informazioni

Condividi contenuti

Contatori

  • Site Counter: 52,475
  • Unique Visitor: 3,692
  • Registered Users: 38
  • Unregistered Users: 7
  • Published Nodes: 259
  • Unpublished Nodes: 2